La domenica è in genere una giornata spenta, fatta di noia, routine e monotonia. La mia ultima domenica è stata però in parte movimentata da quei tre bravi ragazzi che sono FedezMarracash Gué Pequeno, che hanno dato vita a frecciatine incrociate sui social, che ormai sono così tanti che anche seguire un semplice botta e risposta tra rapper diventa un’impresa tra Instagram, Twitter, Snapchat e così via.

Io però ci ho provato, spinta com’ero dal desiderio di far chiarezza sulla questione e, più sinceramente, dalla voglia di farmi un po’ i fatti loro, perché in fondo chi può resistere alla visione di gente che si accapiglia, si insulta con tanto di dito medio? Io no di certo, per cui – dopo essermi profondamente concentrata – ho provato a trovare il bandolo della matassa di tutta la questione e questo è ciò che ho capito (che non è detto sia la verità, per inciso).

Pare che tutto sia iniziato da un’intervista che Marracash e Gué Pequeno hanno rilasciato a Il Corriere della Sera, in occasione della partenza del tour di Santeria. Interrogati dal giustamente provocatore giornalista sul nuovo album di Fedez e J-Ax – Comunisti col Rolex – i due si sono abbandonati a considerazioni che ho reputato tutto sommato diplomatiche (“Non sono rapportabili a noi. Basta guardare alle rime e agli artisti con cui collaborano per capire che sono una forma di pop, ma non scomoderei nemmeno nomi come Baglioni e Battisti, che si maschera da rap. Fedez è una macchina da guerra del business, glielo riconosco, ma il mio fare musica ha altri obiettivi” dice Marra), ma le questioni irrisolte tra i vari personaggi in gioco sono note a tutti, per cui – insomma – tra le righe ci deve essere stato qualcosa di ben più profondo, che ha fatto scattare il famoso nervo a Fedez (ok, Gué potrebbe avere accennato alla “psicosi che ti fa vivere per il clic” che in effetti non sembra un complimento).

“Dev’essere frustrante fare le interviste ed essere costretti a pronunciare sempre il nostro nome perché altrimenti non vi cagano di pezza e nel titolo è più grosso il nostro nome del vostro. – esordisce dunque Fedez ‘per niente a gamba tesa’ in una Instagram Story – E poi tipo ieri: ti vedo dal vivo e ti dico che sei un cog**one faccia a faccia e abbassi lo sguardo, eh? Giusto per ribadire: il nostro tour ha già venduto più di 100mila biglietti, non è ancora uscito il disco, la terza data del Forum è praticamente sold out e apriremo una quarta. Fa male, vero?”.

Per non farsi mancare nulla, Fedez dedica anche un bel dito medio ai suoi chiaramente non-amici, che non se lo fanno ripetere due volte e rispondono sempre a mezzo social, riempiendo come si deve la nostra altrimenti vuota e triste domenica.

“A quanto pare al nano con la sindrome di Napoleone è partita la nave sui social, ha inventato un bel po’ di ca**ate. Anzitutto, come ca**o parli oh? Sembri il Commenda (imitazione, ndr). – dichiara Marra in una Story su Instagram – In secondo luogo, tu ieri mi hai visto e io ho abbassato lo sguardo… ma dove? Tu ieri alla sfilata di Moschino eri seduto esattamente di fronte a me, non mi hai neanche guardato per sbaglio, neanche un secondo e c’è un sacco di gente che può confermarlo. Stiamo così, siamo arrivati alla ca**ata. Pensa che con Ghali abbiamo riso perché alla fine della sfilata sei scappato come se fossi un ladro e sei l’unico babbo della storia dell’umanità che va alle sfilate con il bodyguard. E io avrei abbassato lo sguardo? Al massimo io abbasso lo sguardo perché mi arrivi al ca**o. Ripigliati, curati. È veramente incredibile questa storia. Si sapeva che eri disposto a tutto, ma non inventarti una roba così… incredibile”.

Per coloro che non avessero ben compreso il concetto (o semplicemente per quelli troppo pigri per vedersi le stories) Marra ha pubblicato anche un fotomontaggio di Fedez con il naso di Pinocchio, in una chiara e manifesta intenzione di ribadire quanto sia bugiardo.

Intanto Gué non è rimasto con le mani in mano (sia mai!), e ha pensato bene di dedicare a Fedez addirittura un video in cui dà vita a una magistrale imitazione del rapper (che io voglio assolutamente vedere in tv), che termina con un meno ironico ‘Ma va a ca*are’, giusto per non confonderci su ciò che Marra, Gué e Fedez provino l’uno per l’altro.

Poteva finire qui (anche perché io mi sentivo già abbastanza soddisfatta con la storia del bodyguard e l’imitazione di Gué), ma no, ‘Fedez non ci sta’ e ha risposto alle risposte dei suoi nemici di rap con altre stories, sostenendo che ovviamente i due non aspettavano altro “che io parlassi di voi, avevate anche le grafiche pronte. Avevate bisogno di vendere due copie in più?”. E, sul Moschinogate, ci ha tenuto a replicare che i testimoni ce li ha anche lui e che Marra potrebbe limitarsi a chiamarlo, visto che ha il suo numero di telefono.

In tutta questa affascinante diatriba (e Dio o Zuckerberg o chi per loro siano sempre lodati per l’invenzione dei social, lo preciso), il mio personale voto va però a Emis Killa. Interrogato da un follower di twitter sulla faccenda, ha risposto categorico: “Non me ne fotte un ca**o”. Forse è lui, sapete, il mio eroe della domenica?