Gli amanti della musica elettronica e dei DJ hanno rischiato di perdere uno dei loro templi. Il Fabric, lo storico club di Londra è stato costretto a chiudere per alcuni mesi a causa della morte di due ragazzi di diciotto anni. I due sono morti in seguito all’assunzione di droga durante una serata al Fabric e il club è stato chiuso per una politica troppo permissiva nei confronti dell’uso di droga. Sono stati mesi di battaglie da parte del Fabric contro il provvedimento di chiusura e la lotta è stata supportata da tantissime persone che hanno sostenuto una vera e propria campagna con tanto di petizione e migliaia di firme, per aiutare il Fabric e l’attività musicale del locale, che a Londra è parte integrante della cultura di moltissimi giovani (e anche meno giovani). Insomma dopo cinque mesi di stop il Fabric ha riaperto, e la programmazione ha riportato a Londra la musica elettronica e i DJ che da sempre animano la città. Techno, house, concerti di musica elettronica live, dubstep e grime sono tornati a riempire le tre sale del Fabric e ad alimentare la scena dei club londinese, una sorta di prodotto tipico DOC della capitale britannica.