È un periodo ricco di impegni e di stimoli per Bianca Atzei, che ha da poco concluso il suo Bianco e Nero Tour per lanciarsi nel difficilissimo mondo del Tale e Quale Show. Una scelta particolare che la costringerà a mostrare al pubblico una parte di sé inedita e che la costringerà anche a lavorare duramente. Abbiamo raggiunto Bianca telefonicamente per farci raccontare tutte le emozioni che sta vivendo in questo periodo artisticamente così intenso.

Ciao Bianca, sei impegnatissima in questo periodo! Come sta andando?
Sono un po’ stanca, ma contentissima, perché quando mi ricapita di fare queste cose? Alla fine sono fortunata a fare questo lavoro. “Lavoro” tra le dovute virgolette, perché il lavoro vero lo fa mio padre, che è un muratore e porta i sacchi di cemento. Poverino!

È vero, va detto comunque che giri come una trottola…
Sì, ma in realtà mi piace. Mi piace avere le giornate impegnate, non penso a molto, o meglio i miei pensieri sono legati a ciò che faccio durante il giorno e non ad altro. Questa sensazione mi fa stare bene.

Immagino tu sia anche piena di stimoli…
Ricevo continuamente nuovi stimoli! Conosco persone nuove, faccio cose diverse. È bellissimo.

Dai, iniziamo a parlare di queste “cose diverse” che stai facendo. Ti sei esibita a Verona in occasione del concerto Amiche in Arena. Grandi cantanti, ma soprattutto una grande causa.
È stata una grande opportunità poter cantare con Loredana Bertè e aver fatto questo grandissimo duetto su Così ti scrivo, una sua canzone scritta anni fa, praticamente quando sono nata io. Il brano però è modernissimo ed è stato riarrangiato veramente bene. L’altro giorno, durante le prove con lei, ero in estasi. Lei per me è un punto di riferimento importantissimo.

Come sono andate quindi le prove?
Ero emozionata, ma mi sono divertita tanto. Considera che non leggevo neanche il gobbo perché conosco la canzone a memoria, anche perché la canto a tutti i miei concerti. Comunque mi piace guardare la Bertè mentre canto. Lei mi regala degli stimoli, sia se la ascolto sia se la guardo. Quindi cantare avendola vicino, riuscendo a guardarla negli occhi, per me è una cosa meravigliosa. Ho capito di lei che è sempre stata molto sensuale e femminile, ma che è anche molto rock e grintosa. Lei quando canta è ferma, fa poche ‘mosse’ ma usa una gestualità da donna che secondo me neanche sa di avere. Io la trovo tremendamente sexy, anche se non si muove.

Loredana ha un carisma allucinante! Tornando a te, invece, sei alle prese con il Tale e Quale Show. Io ti devo fare i complimenti, quantomeno per il coraggio, perché immagino ci sia un lavoro immenso dietro ogni esibizione…
Sì, il Tale e Quale è un programma molto divertente. Diventi veramente un altro personaggio, però per far questo ti devi impegnare tantissimo. Devi avere una pazienza esagerata e poi devi lavorare sodo. Deve chiaramente anche piacerti essere un po’ teatrale, perché devi studiarti un po’ il cantante che andrai ad imitare. È un dettaglio molto importante, perché il cantante devi capirlo. Pensa che io mi sono vista le vecchie interviste di Rita Pavone per capire in che modo rispondeva alle domande, per avere un piglio più simile al suo. Lei è una persona sempre a mille, frizzantina, quindi ascoltare le sue interviste mi ha molto aiutata.

Cosa ti ha spinto a partecipare a questo show?
Avevo voglia di mettermi alla prova su diversi aspetti del mio carattere. Avevo voglia di far conoscere una parte di Veronica – il mio vero nome – che non è ancora uscita, anche perché non può venire fuori durante un’esibizione che dura tre minuti. Volevo far uscire il mio lato più divertente, io sono molto ironica, mi piace prendermi in giro.

E dopo la prima puntata com’è il bilancio?
Ho capito molte cose riguardanti il programma che all’inizio non riuscivo a comprendere. Tuttavia, la cosa principale è che mi sono divertita tantissimo e questo è arrivato anche al pubblico, mi stanno scrivendo sottolineando che non si aspettavano una parte di me così giocosa. Questo è il mio intento in realtà, anche perché io scrivo canzoni, canto in modo molto serio. C’è una profondità in ciò che faccio che rende diverso il lavoro che sto invece portando avanti al Tale e Quale Show. Se mi prendevo troppo sul serio al Tale e Quale, era meglio non farlo proprio (ride, ndr). Volevo un cambiamento totale.

Ti tocca Anna Tatangelo la prossima settimana. Un altro personaggio per niente semplice…
Ho già provato ed è un personaggio difficilissimo (ride ndr)! Mi dicono: ‘Fai la sensuale’, ma non mi viene, non riesco, mi sento impacciata, mi viene da ridere. Faccio troppa fatica. Lei è una donna molto sensuale. Quando studi dettagliatamente ogni piccolezza di una persona, inizi anche a chiederti come faccia. Quindi mi sto chiedendo in questo periodo come faccia lei ad essere così!

E devi preparare il personaggio in una settimana?
Ma neanche! In tre giorni, perché le prove di canto, recitazione e ballo durano tre giorni. Poi ci sono le prove del trucco, che durano 5-6 ore. Quindi è dura. Giovedì c’è la prova generale, ti lascio immaginare…

Ma hai avuto dei dubbi prima di iniziare questa esperienza? Penso soprattutto alle critiche che arrivano di solito ai cantanti quando partecipano ad un programma televisivo…
No, non mi sono preoccupata di nulla. Come era accaduto quando avevo fatto Sanremo. La gente anche allora criticava, si chiedeva chi fossi. Io però cerco in qualche modo di fare il mio e di farlo bene. È questa la cosa che mi interessa. Fare un talent o un varietà come Tale e Quale che comunque parla di musica e in cui c’è molta arte regala secondo me al contrario un po’ di spensieratezza. Cerco di fare quello che posso, ci sarà sempre chi parlerà, nel bene e nel male, quindi a un certo punto devi pensare solo a ciò che fai tu e basta, altrimenti rischi di non farlo bene. Bisogna godersi ciò che si fa, quindi se ho voglia di fare una cosa e mi sento di farla, la faccio.

Degli altri tuoi compagni di avventura invece cosa ne pensi?
Secondo me ci sono persone molto brave, che si occupano di questo già di professione, per cui tanto di cappello. Ci sono poi persone che mi hanno colpito tantissimo, come Deborah Iurato. Lei ha una voce molto duttile, è molto brava. In realtà ha una voce molto pulita – il contrario della mia – e ha imitato Noemi che ha una voce molto graffiata, più grossa rispetto alla sua. Ha completamente cambiato registro, proprio come ho fatto io imitando Rita Pavone.

È da poco finito il Bianco e Nero Tour, mi fai un breve bilancio?
Ogni palco di ogni piazza o teatro è diverso, ma l’emozione è sempre la stessa. Ci sono piazze con meno persone, altre invece piene di gente e per me non cambia nulla. Il bilancio è sicuramente positivo, perché io cresco ogni volta, ne succedono di ogni durante il tour (ride, ndr). Ad esempio, l’ultima tappa sembrava natalizia, faceva freddissimo!

E, in tutto ciò, stai scrivendo?
Sì sì, scrivo sempre le mie canzoncine quando ho l’ispirazione. Le ore libere che ho, a volte persino alle 2 di notte, le occupo scrivendo canzoni e progettando il mio nuovo album.

Non ti fermi mai insomma?
No! Non voglio fermarmi in realtà!